Leggere è un’arte alchemica che fonde in sè l’anima dello scrittore e lo spirito del lettore, forgiando così un’esperienza unica nel suo genere e allo stesso tempo molteplice nelle sue sfaccettature. Ogni libro è di chi lo legge, di chi lo sente suo, di chi lo rende suo. Ad ogni pagina prende forma e muta nella mente sognante del lettore.

La lettura è passione, dono, sogno e bisogno.
La scrittura è arte allo stato puro.

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La Lettrice Bugiarda di Brunonia Barry

La lettrice bugiarda Recensione tratta da ibs.it:
Salem è una cittadina portuale del Massachussets, un tempo centro di snodo delle attività mercantili e tessili, oggi affida la sua fortuna al folklore e alla leggenda, che la vede popolata da streghe. Gli abitanti di Salem sanno benissimo che le streghe non esistono e che quelle strane donne che indossano rossi cappelli a falde larghe, sono solo un tassello dell’economia locale, eppure al largo della costa, a Yellow Dog Island, la famiglia Whitney custodisce davvero un segreto. May, la sua matrigna Eve, sua sorella Emma e le sue figlie, le gemelle Lyndley e Towner, hanno una dote particolare: leggono attraverso il pizzo. Si tratta di un’antichissima pratica, che si compie guardando attraverso il tipico tessuto di Ipswich e che permette, seguendo le trame sottili, la continuità e le interruzioni dell’ordito, di conoscere il destino della persona interrogante.
Attorno alla casa della vecchia Eve si riuniscono tutti gli abitanti della città, quelli che hanno bisogno di aiuto, ma anche quelli che vogliono solo prendere una tazza di the. Tutto procede tranquillo, fino a che Eve scompare misteriosamente. È solo allora che, dopo quindici anni, Towner fa ritorno a Salem. Dopo aver perso sua sorella gemella Lyndley e aver passato molti anni in un ospedale psichiatrico, Towner rimette piede nella grande casa di Eve, che le aveva fatto da madre dopo l’abbandono da parte di May. È tra le stanze vuote di quella grande casa, tra le pagine di un diario ormai dimenticato, che Towner cercherà le ragioni di una tragedia.
Ritta su una roccia, a strapiombo sull’oceano, Towner ripensa alla tempesta e ai labrador, alla lunga notte in cui sua sorella sparì per sempre e il suo patrigno Calvin, rese definitivamente cieca sua zia Emma. Ora Calvin Boynton vive in un campeggio e fa il predicatore. I suoi giovani adepti, i “calvinisti”, ex drogati e alcolizzati redenti, si aggirano per le strade della cittadina proseguendo la caccia alle streghe di Salem. Un odio rivolto alle donne, alla loro magia e alla loro forza, una crociata all’interno della quale Towner si ritroverà immersa ancora una volta. Adesso che Eve, la lettrice del pizzo, e un’altra giovane donna, sono misteriosamente scomparse, grazie all’aiuto dell’ispettore Rafferty, Towner dovrà riportare alla luce i suoi ricordi, distinguere la realtà dall’immaginazione, la verità dalle bugie.
Un romanzo capace di trasportarci attraverso la sua trama fitta, ricca di rimandi, ricordi, colpi di scena. Una storia che dietro la vicenda umana di una donna ferita, nasconde la parabola di ogni donna che legge, ovvero che cerca attorno e dentro di sé tutti gli elementi per interpretare la realtà che la circonda. Un processo creativo un po’ magico, a metà strada tra l’invenzione e la menzogna, ma che nasconde tra le righe, nell’ordito della narrazione, tutta la forza e la dirompenza rivoluzionaria di una verità inconfessabile.

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Un libro trascinante, che seppur può scoraggiare nei primi capitoli, ha saputo coinvolgermi in una piacevolissima lettura. Il punto forte di questo romanzo, la piccola grande ancora che mi ha tenuto imprigionata tra le pagine, è la sottilissima linea che separa realtà e magia, narrazione e introspezione, presente e passato che si fonde continuamente in un unico percorso di lettura. All’inizio può essere scoraggiante perchè questo mescolarsi di ambienti sensoriali diversi può creare un po’ di smarrimento in chi legge. Superati i primi capitoli però, preparatevi ad una  storia bizzarra, fatta di pizzi e streghe sospette, che vi condurrà ad un finale imprevedibile: tutto quello che avrete letto fino a quel momento sarà spazzato via da una semplice, banale rivelazione.

Lo consiglio a tutte quelle persone che come me sono capaci di credere un pochino anche all’impossibile. Dedicato quindi a chi sa guardare con gli occhi della fantasia e ancora spera, prima o poi, di trovare qualcosa di più: in fondo al bosco, in fondo al mare, in fondo all’anima.